Come pagare meno tasse? Utilizza i buoni pasto!

Molte aziende, per aumentare la soddisfazione e la motivazione dei dipendenti, e non solo, offrono loro i buoni pasto, al posto del servizio mensa.

I buoni pasto rappresentano lo strumento del welfare aziendale più comune; rappresentano inoltre uno strumento vantaggioso per l’impresa stessa che, utilizzandoli, può sfruttare i vantaggi fiscali abbattendone i costi aziendali. 

Lo sapevi che i buoni pasto possono essere adottati anche da imprese individuali e da liberi professionisti? Ma quali sono i vantaggi di utilizzarli? Scopriamolo insieme!

La soluzione “buoni pasto”, presenta vantaggi non solo per aziende più strutturate con dipendenti, ma anche per imprese individuali o per gli autonomi: i costi dei buoni pasto sono infatti deducibili dal reddito e l’IVA è detraibile. 

Per liberi professioni ed imprese individuali, i buoni pasto sono deducibili per il 75% del loro costo, fino al 2% del fatturato.

Facciamo un esempio

Facciamo l’esempio di un’impresa individuale con 100.000 euro di fatturato: 

-Il 2% di 100.000 euro sono 2.000 euro. 

-Buoni pasti acquistati per 3.000 euro. 

-Il 75% dei buoni pasto supera la soglia del 2% di fatturato, l’impresa potrà dedurre di fatto dal reddito soltanto 2.000 euro.

Se invece, lo stesso imprenditore, comprasse buoni pasto per il valore di 2.500 euro, il 75% sarebbe pari a 1.875 euro, e pertanto potrebbe dedurre interamente questo valore. 

La deduzione del reddito vuol dire diminuire la base imponibile sulla quale verranno calcolate le imposte, e quindi rappresenterebbe un minore esborso fiscale.

L’imprenditore potrà inoltre detrarre interamente l’IVA del 10% applicata sui buoni pasto, riducendo il versamento di questa imposta. Questo non vale però per i contribuenti in regime forfettario, ma solo per coloro i quali si trovano in regime di contabilità ordinaria o semplificata: la ragione è semplice, a questi soggetti, non è consentito dedurre i costi di gestione, in quanto il loro regime prevede l’applicazione di una percentuale di forfettizzazione sul fatturato, variabile in base al codice ateco. 

I vantaggi non riguardano solo autonomi o imprenditori individuali senza lavoratori subordinati, altrettanti vantaggi riguardano anche le aziende con dipendenti: anche in questo caso, si ottiene un risparmio fiscale, non solo per l’azienda, ma anche per i suoi dipendenti. 

Per l’azienda, i buoni pasto dati ai dipendenti, sono interamente deducibili dal reddito e l’IVA che sarà del 4% è interamente detraibile. 

Il costo deducibile ammesso è di 8 euro per i buoni pasto digitali, e 4 euro per quelli cartacei. Anche in questo caso, otterremo quindi una riduzione della base imponibile su cui calcolare le imposte e deduzione dell’IVA da versare.

Quali invece i vantaggi dei buoni pasti per i lavoratori!

I buoni pasto, sempre fino alla soglia di 8 euro per il buono digitale e 4 euro per il buono cartaceo, il voucher non costituisce reddito da lavoro dipendente sarà di conseguenza esente da contributi fiscali e previdenziali. 

Se la soglia dei buoni superasse i valori previsti, la differenza subirà in questo caso la tassazione a carico sia del dipendente, sia del datore di lavoro. 

Possiamo dunque dire che l’utilizzo dei buoni pasto, rappresenta un valido mezzo che consente di avere vantaggi fiscali per tutte le tipologie di imprese e professioni; nonché un miglioramento nella qualità della vita dei lavoratori, per quanto concerne un risparmio di tempo e denaro.

Le nostre raccomandazioni

Come sempre ti consiglio di rivolgerti ad un consulente, che potrà aiutarti nel tuo caso specifico.

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Se vuoi approfondire leggi anche questo articolo dove vediamo la differenza fra lavoro occasionale e partiva iva

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