Nella compilazione della dichiarazione dei redditi, ti sarai sicuramente imbattuto nei quadri relativi all’ 8-5-2 per mille, ma cosa sono esattamente, qual è la differenza e come vengono destinate?
Scopriamolo insieme!
Il meccanismo dell’ 8-5-2 per mille, è un processo automatizzato, che consente ai contribuenti (persone fisiche), di devolvere obbligatoriamente una quota dell’ IRPEF a beneficiari che svolgono attività aventi una rilevanza sociale.
La principale differenza tra le tre misure, riguarda principalmente i la diversa tipologia di destinatario delle stesse.
Ma vediamo ancor più nel dettaglio:
- L’ 8 per mille prevede diverse opzioni tra cui scegliere fra Stato, Chiese e Confessioni presenti sul nostro territorio, che hanno stipulato il protocollo intesa nato del 1984;
- Il 5 per mille è invece finalizzato al sostegno di ricerca scientifica, sanitaria ed universitaria, enti del terzo settore, associazioni sportive e comuni di residenza; si potrà scegliere una sola preferenza, o indicare il codice fiscale del destinatario di interesse, nell’ apposita casella preposta;
- Il 2 per mille invece, è indirizzato al sostegno di partiti politici e associazioni culturali esistenti da almeno cinque anni; potrai, anche in questo caso, inserire il codice fiscale dell’ associazione o del partito scelto. Potrai trovare l’elenco con i codici relativi ai partiti nella tabella “Partiti politici ammessi al beneficio della destinazione volontaria del 2 per mille dell’Irpef“, nell’ultima pagina delle istruzioni del modello redditi, persone fisiche fascicolo 1.
Cosa accade se non esprimo una scelta sulla destinazione dell’ 8-5-2 per mille?
Se non hai effettuato una scelta sulla destinazione di queste imposte, non temere, non sei il solo! Circa la metà dei contribuenti italiani infatti, ogni anno, non esprime una preferenza a riguardo.
Non esprimere una scelta, non vuol dire però non destinare a nessuno le proprie imposte, queste verranno infatti ripartite agli interessati, in proporzione alle scelte effettuate da quelli che hanno deciso a chi destinare le loro imposte.
Questo procedimento permette, ad istituzioni religiose come la Chiesa cattolica, di ottenere la maggioranza dei fondi a disposizione, essendo
la più indicata tra coloro i quali hanno effettuato la propria scelta.
I contribuenti, che vogliono che queste risorse rimangano in capo alla fiscalità generale dovrebbero, anziché non effettuare una scelta, indicare espressamente come beneficiario “lo Stato”.
Ultimi consigli
Come sempre, ti consiglio comunque di rivolgerti ad un consulente, che potrà aiutarti nell’ individuare la scelta più giusta per te.
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