Controlli fiscali 2022, scopriamo insieme tutte le novità!

La lotta all’ evasione fiscale rappresenta oggi l’obiettivo principale del governo Draghi. 

Da oggi il governo avrà a disposizione un nuovo software chiamato “Vera”. Esso sembra rappresentare un vero e proprio punto di svolta per il contrasto all’evasione fiscale. Vediamo di cosa si tratta!

L’obiettivo dell’agenzia delle entrate è sempre quello di porre in essere azioni finalizzate a favorire il giusto adempimento degli obblighi dichiarativi. Nonché porre rimedio ad eventuali errori ed omissioni, con l’utilizzo del ravvedimento operoso. 

Scopriamo quali sono gli altri soggetti in causa.

Le comunicazioni riguarderanno anche quei soggetti che nonostante l’obbligo, non hanno presentato dichiarazione dei redditi o coloro i quali non hanno dichiarato attività all’estero. 

Saranno soggetti anche coloro che hanno optato, nell’ambito dei bonus edilizi, per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, anziché per la detrazione fiscale. A tale controllo saranno soggetti anche gli Enti non commerciali.

A cosa mirano questi controlli fiscali?

I controlli fiscali effettuati saranno relativi all’ utilizzo abusivo della qualifica da parte di enti no profit, essi mireranno a verificare se gli enti svolgono effettivamente attività non consone a raggiungere i loro obiettivi istituzionali; in questo caso l’obiettivo principale di questo controllo, sarà il recupero a tassazione delle agevolazioni ingiustificatamente fruite. 

Parliamo di “Vera”, il nuovo strumento a disposizione dell’agenzia delle entrate.

Innanzitutto, è consigliabile per il contribuente, adottare il regime forfettario che, per importi minimi, è senza dubbio conveniente. 

Il software “Vera” è l’acronimo per verifica dei rapporti finanziari. È una vera e propria arma anti-evasori, a disposizione degli uffici delle entrate, i quali potranno effettuare analisi di rischio sui contribuenti e individuare possibili evasori.

Questo nuovo software, permetterà di analizzare dati relativi ad entrate, a spese, investimenti, conti correnti e carte di credito. Consentirà di ottenere un quadro ancora più chiaro e dettagliato della posizione patrimoniale e finanziaria del contribuente.

Questo nuovo strumento sarà a disposizione anche della guardia di finanza, nonostante non sia specificatamente indicato nel decreto MEF, essi ne disporranno per procedere con le analisi dei contribuenti considerati più a rischio.

Intelligenza artificiale per controlli fiscali più serrati!

A partire dal 30 giugno le liste selettive in cui compaiono i contribuenti a rischio evasione, saranno gestite dal nuovo software, il quale intreccerà i nuovi dati con quelli già presenti nell’archivio dell’anagrafe tributaria. 

Le liste redatte verranno successivamente trasmesse alle direzioni regionali e provinciali, che avranno il compito di procedere o meno ai dovuti controlli. In modo del tutto autonomo, gli uffici locali, valuteranno eventuali azioni di controllo.

Nella prima fase di Vera, finiranno gli enti commerciali che hanno ricevuto disposizioni agevolative circa contributi versati e quote associative. Per quanto riguarda le società di persone e capitali, le attività di controllo partiranno dai rapporti finanziari e saranno approfondite ulteriormente dalle attività svolte dagli uffici locali.

Controlli più serrati sì, ma anche le giuste tutele!

I contribuenti saranno sottoposti a controlli sempre più serrati, ma non temere! Ci aspettiamo vi siano infatti specifiche tutele: i controlli automatizzati spesso sono rischiosi per i contribuenti, nel senso che potrebbero non rappresentare nel modo corretto la capacità contributiva dei soggetti. 

Ci aspettiamo tutele, anche per quei soggetti che risulteranno regolari, in seguito alle dovute verifiche.

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