Lavoro accessorio o occasionale? Facciamo chiarezza!

Quando si parla di lavoro occasionale ci si riferisce spesso ad una valida alternativa ad altri tipi di lavoro più complessi e onerosi.

Approfondiamo dunque ulteriormente questo argomento, iniziando dicendo che forse non tutti sanno che esistono due tipologie di lavoro occasionale, le quali presentano diverse caratteristiche tra loro. 

Esistono due differenti normative che disciplinano le cosiddette attività occasionali

  • Una che regolamenta il lavoro autonomo occasionale;
  • Una che regolamenta il lavoro accessorio. 

Scopriamo quali sono le differenze tra lavoro accessorio e prestazione occasionale e quali i soggetti che possono utilizzarle!

Il lavoro autonomo occasionale riguarda quelle prestazioni d’opera o di servizio. Effettuate dietro ad un corrispettivo in via occasionale è senza vincoli di subordinazione né di coordinazione da parte del committente; la prestazione non deve essere continua e duratura. Questa tipologia di attività non richiede l’apertura della Partita Iva, in quanto priva dei requisiti dell’organizzazione e della professionalità. 

Completamente diverso è invece il lavoro accessorio. Al contrario del lavoro autonomo occasionale, è un’attività di tipo subordinato, che presenta quindi un committente stabilito. In questo caso , l’attività di lavoro non è autonoma ma alle dipendenze di un committente.

Colui che richiede l’esecuzione dei lavori, avrà in suo possesso due strumenti: il libretto di famiglia per i soggetti non professionali e il contratto di prestazione occasionale per le piccole imprese e i professionisti.

Con il libretto di famiglia, che si acquisisce tramite la piattaforma informatica INPS. Sono ammesse prestazioni occasionali per quanto riguarda piccoli lavori domestici, di giardinaggio, di pulizia o manutenzione, assistenza domiciliare o insegnamento privato supplementare. 

Il libretto è formato da dieci buoni del valore nominale di 10 euro lordi, utilizzabile per retribuire attività lavorative di durata non superiore a un’ora. L’importo effettivamente corrisposto al lavoratore è pari a 8 euro e viene elargito direttamente dall’ INPS.

Come funziona il Contratto di Prestazione Occasionale?

Mentre il libretto di famiglia può essere utilizzato solo da utilizzatori privati.

Il contratto di prestazione occasionale viene utilizzato da professionisti, lavoratori autonomi imprese, associazioni ed enti privati e le pubbliche amministrazioni.

Da questi ultimi può essere utilizzato solo per esigenze temporanee o eccezionali e per determinate attività previste dalla legge. Come ad esempio emergenze dovute a calamità, speciali progetti destinati a particolari categorie di lavoratori o manifestazioni sportive, sociali o culturali. 

Per accedere a questa tipologia contrattuale, gli utilizzatori, non devono avere in corso o aver avuto nei precedenti sei mesi, rapporti di lavoro subordinato con i lavoratori. 

Il contratto di lavoro occasionale non potrà essere utilizzato inoltre da quei datori di lavoro che avessero occupato, nel corso dell’anno civile precedente, più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato, questo non vale per gli operatori del settore turistico. 

Non possono utilizzarlo le imprese del settore agricolo, eccezione fatta per le prestazioni fornite dai soggetti a rischio di esclusione sociale.

Questo vale anche per le imprese edili o che operano in settori affini all’edilizia, gli operanti nel settore delle miniere, cave o torbiere, o che operano attività di escavazioni o di lavorazione del materiale lapideo.

Infine non possono utilizzarlo i lavoratori che operano in attività di appalti di opere e servizi.

Come posso riscuotere il pagamento per il lavoro compiuto?

La paga oraria può essere decisa liberamente dalle parti, ma non potrà essere inferiore a 9 euro netti l’ora. Per attivare il contratto, l’utilizzatore deve comunicare entro un’ora dall’inizio dei lavori, attraverso il portale informatico INPS, tutti i dati e le informazioni necessarie. Dopo questa comunicazione, il lavoratore riceverà una email o un sms di notifica e l’INPS erogherà il compenso dovuto entro il 15 del mese successivo alla prestazione lavorativa.

Il prestatore può altrimenti validare la propria prestazione tramite l’apposito servizio web predisposto dall’INPS entro il 3 del mese successivo, questo gli permetterà di riscuotere immediatamente il proprio compenso direttamente presso gli uffici postali .

Ultimi consigli

Come sempre, ti consiglio comunque di rivolgerti ad un consulente, che potrà aiutarti nell’ individuare la scelta più giusta per te.

Se ancora non l’hai fatto vai a vedere il video dedicato alla lavoro occasionale

Se vuoi approfondire leggi anche questo articolo dove vediamo la differenza fra lavoro occasionale e partiva iva

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